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08-03-2005
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L'ICT italiana va ancora troppo piano

I dati Assinform per il 2004 segnano un miglioramento rispetto ai trend dell'anno precedente, ma il resto del mondo viaggia a ritmi ben diversi.



Il mercato dell'informatica e delle telecomunicazioni nel 2004 è tornato a crescere con buone percentuali in molti Paesi industrializzati, cresce logicamente di più nelle altre nazioni a forte sviluppo industriale (Cina e India in prima fila), ma in Italia la situazione non sta cambiando molto rispetto agli ultimi due-tre anni. E' in sostanza questo il panorama che traspare dalle anticipazioni sul Rapporto Assinform 2005 e dai numeri di NetConsulting, un panorama che vede ancora una volta l'IT in sofferenza e le telecomunicazioni, soprattutto mobili, in crescita.

 

 

La sofferenza dell'IT

 

Un po' tutti i principali Paesi sembrano aver superato, se l'hanno avuta, la flessione dell'informatica del 2003: l'IT italiana è l'unica che fa segnare ancora un valore negativo. Ciò accade - spiega Giancarlo Capitani, amministratore delegato di NetConsulting - per un motivo strutturale e uno di congiuntura. Il primo è la presenza in Italia di pochissime grandi imprese utenti (quelle con oltre 250 addetti fanno il 54% del mercato), affiancate da medie imprese abbastanza dinamiche e con problemi simili alle grandi realtà. Le piccole aziende sono invece ancora al palo, anzi investono ogni anno meno del precedente e la loro spesa si aggira sui 1.500 euro. La congiuntura economica ha pesato sui risultati del 2004 perché le grandi e medie imprese hanno rallentato gli investimenti, mantenendo invariate le loro spese in informatica rispetto al 2003.

Qualche buona notizia comunque c'è: il segmento dell'hardware ha subito la spinta positiva (+1%) del "refresh" tecnologico di sistemi risalenti al biennio 2000-2001 e dei molti progetti di consolidamento e razionalizzazione dell'IT avviati dalle imprese. Sono andati bene quindi i due comparti "estremi": i personal computer (+16,7% in volumi) e i mainframe (+15,5% in MIPS, segno di un ritorno a una IT più centralizzata). La razionalizzazione ha spinto anche il middleware (+3,7%), mentre fanno segnare una flessione dello 0,5% sia il software di sistema (e qui pesasno la pirateria e la diffusione dell'open source) che quello applicativo, troppo legato a un replacement di soluzioni preesistenti che non c'è stato.

Note dolenti per i servizi (-1,2%): avere pochi grandi utenti riduce il potere negoziale degli operatori e porta a un fenomeno di downpricing competitivo che per di più rischia di creare una cultura stabile del "low cost" tra le aziende italiane.

 

 

La serenità delle TLC

 

E' indubbiamente più sereno il mondo delle telecomunicazioni, che in Italia pesano più che in altri Paesi per il grande successo delle TLC mobili. Anche nel 2004 il "mobile" traina (+4,9%) il settore, anche se la sua crescita sta man mano saturando, ma la notizia forse più positiva è che anche le telecomunicazioni fisse hanno recuperato terreno, restando quasi stabili (-0,2%) rispetto alla flessione del 2003.

Il fattore positivo della vendita dei cellulari (altri 16 milioni di pezzi nel 2004) sembra una costante, ma l'anno scorso ci sono stati investimenti anche in apparati aziendali (PBX, networking...) che hanno bilanciato una certa stasi nelle infrastrutture su rete fissa (bene invece il mobile). In effetti si è cablato meno di qualche anno fa, ma per il 2005 sono già pianificati molti nuovi scavi. Tutti positivi i dati sui servizi: era prevedibile per il mondo mobile, un po' meno per la rete fissa, dove la diffusione di Internet a banda larga (quasi 4,5 milioni di accessi in rame o fibra, +97,8% rispetto al 2003) ha consentito al settore di segnare una lieve (+0,7%) crescita. Attenzione, però: il mobile non potrà crescere all'infinito e nel 2004 ha goduto di un fenomeno di affiancamento, e non sostituzione, delle nuove linee UMTS a quelle tradizionali che ha portato il totale delle SIM attive a 62,8 milioni. Si stima che gli utenti effettivi siano circa 42,7 milioni, il 75% della popolazione ufficiale. Cresce ancora (+2,6%) la spesa del singolo utente: 390 euro l'anno di cui la parte voce è stabile a circa 330 euro ed è la parte dati a incrementarsi a due cifre percentuali.

Il mercato italiano dell'ICT (2002-2004)

Settore

2002

2003

Differenza

2004

Differenza

IT

20.036

19.396

-3,2%

19.320

-0,4%

TLC

40.170

40.885

+1,8%

41.860

+2,4%

Totale

60.206

60.281

+0,1%

61.180

+1,5%

Fonte Assinform/NetConsulting, valori in milioni di euro




 



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